L’importazione dei prodotti cosmetici è spesso considerata dalle Aziende interessate una procedura semplice da realizzare, mentre in effetti può essere complessa e piena d’insidie.
Chi importa i prodotti cosmetici è il diretto responsabile del prodotto commercializzato nel territorio europeo e pertanto deve assicurarsi che la scelta delle materie prime e la produzione avvengano secondo lo standard delle buone norme di fabbricazione (NBF) cosmetiche (UNI EN ISO 22716).
L’azienda produttrice e/o importatrice di cosmetici prima di importare cosmetici da un Paese extra-UE è bene che applichi le azioni necessarie a garantire il rispetto della normativa europea, che permettano la libera circolazione delle merci con l’obiettivo primario di elevare la sicurezza dell’utilizzatore finale.
Un altro aspetto da considerare è che l’importatore europeo (Persona Responsabile) deve tenere a disposizione delle Autorità competenti degli Stati Membri, dove commercializza i prodotti cosmetici, il PIF (Product Information File) per ciascun cosmetico che immette sul mercato e consegnarlo, su richiesta, in tempi brevi.
Questo dossier deve includere tutte le caratteristiche chimico-fisiche, la qualità microbiologica, la tossicologia e la valutazione della sicurezza del cosmetico e delle materie prime in esso contenute, inoltre deve essere aggiornato in qualsiasi momento della vita del cosmetico.
In Italia l’Autorità per la sorveglianza dei cosmetici sul mercato è il Ministero della Salute, che attraverso l’organo competente dei NAS svolge la funzione di controllo.
Il nostro Studio di consulting può assistere l’importatore o il responsabile legale in ogni fase della procedura d’importazione, aiutandolo ad assolvere tutti gli obblighi imposti dal Regolamento europeo e dalla normativa vigente.